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Rita Perago: a luglio 2021 la sua partecipazione alla finalissima del Giffoni Festival di Salerno

Sempre più in ascesa Rita Perago, in arte Ritaberté, che venerdì 4 settembre 2020, a Francavilla Fontana (BR), ha superato, in maniera grand...

sabato 26 settembre 2020

Rita Perago: a luglio 2021 la sua partecipazione alla finalissima del Giffoni Festival di Salerno


Sempre più in ascesa Rita Perago, in arte Ritaberté, che venerdì 4 settembre 2020, a Francavilla Fontana (BR), ha superato, in maniera grandiosa il casting nazionale piazzandosi al primo posto per la partecipazione alla 30esima edizione del Giffoni Festival. Rita Perago è riuscita ad aggiudicarsi la borsa di studio che la farà direttamente accedere alla finalissima, la quale si svolgerà a Salerno dall'8 al 10 luglio 2021.

Un ringraziamento particolare va al patron del Giffoni Festival, Nicola Delle Donne, e alla sua compagnia capitanata dal grande Cosimo Mimmo Bellé.

Lucio Battisti: uscita la raccolta dal titolo "Lucio Battisti - Rarities"

(Ansa)

Novità nel panorama musicale nazionale: è uscito, in questi giorni, "Lucio Battisti - Rarities", raccolta di piccole grandi perle dello straordinario artista, distribuite nel corso degli anni in vari supporti: singoli, versioni alternative, rarità e B sides.

Per quel che riguarda Rarities, sarà disponibile in due versioni, CD e LP (in esclusiva per il Record Store Day di sabato 26 settembre), entrambe accompagnate da un commento traccia per traccia. 
Lucio Battisti, musicista dal genio assoluto, dimostra inconsapevolmente di essere ancora una volta precursore dei tempi, perché in un momento storico dove il concetto di single track è tornato prepotentemente di moda, grazie alla fruizione in streaming della musica e sta nuovamente caratterizzando il mercato discografico italiano ed internazionale, lui lo avrebbe di certo intuito in anticipo, accorciando i tempi e bruciando la concorrenza. Dopo oltre 50 anni dall'esordio di questo straordinario artista, possiamo ancora oggi apprezzare tutta la gamma delle sue produzioni, che vanno oltre i pezzi più conosciuti. In questa raccolta sono contenuti brani come la rara Extended Version di "Pensieri e Parole", "Le formiche" che fu scritto per Wilma Goich, "La farfalla impazzita" portato al Festival di Sanremo del 1968 dall'insolita coppia formata da Johnny Dorelli e Paul Anka e brani in lingua straniera.

venerdì 25 settembre 2020

Gazzelle: uscito il nuovo singolo dal titolo "Destri"

(Ansa)

Novità nel panorama musicale nazionale: è uscito, in questi giorni, "Destri" (Maciste Dischi/Artist First), il nuovo singolo del cantautore romano Gazzelle.

"Parole libere, vita che ti porta un po' dove vuole lei, come quando ti casca il tappo del dentifricio nel buco del lavandino" ha dichiarato lo stesso Gazzelle "Alla fine, l'unica cosa che so fare è tirare le somme quando le cose scivolano via dal mio controllo, quando il peggio è già passato anche se pensavi fosse il meglio, e che non passasse mai. E poi strillare forte, più forte che posso. Sperando che basti, e che non basti mai abbastanza".

giovedì 24 settembre 2020

Tijuca Quartet: uscito il nuovo disco dal titolo "Voltei pra casa"


Un nuovo sound gira in città. Esce per Hydra Music il nuovo disco dal titolo "Voltei pra casa" dei Tijuca Quartet. Il lavoro unico nel suo genere, in stile brazilian/jazz, vede dei suoi ideatori, artisti di livello internazionale. Testi e musica sono della jazzista Gerardina Tesauro, mentre gli arrangiamenti sono del pianista Marco De Gennaro. Altre personalità di rilievo come il contrabbassista Aldo Vigorito, il batterista Rocco Sagaria e la GUEST, il sassofonista Stefano Di Battista, hanno contribuito a rendere il disco un vero e proprio capolavoro che affonda le sue radici nella bella terra del Brasile. 

L’album è composto da sei tracce, tutte in portoghese, tranne Buonanotte Amor che è in italiano e di cui uscirà anche un videoclip con Hydra Music. A mo’ di subacqueo, Voltei pra casa è un’immersione e un’emersione: prima ci conduce nel profondo mare del nostro vissuto, delle nostre origini, della nostra storia e religione, poi ci fa tornare a galla con la consapevolezza che solo l’esperienza dell’interiorità può lasciare. In un viaggio mentale tra Italia e Brasile ci fa, appunto, tornare a casa, quella in ognuno di noi. 
Abbiamo avuto modo di intervistare Gerardina Tesauro, voce e autrice dei brani.

D. So che hai vissuto un periodo in Brasile. Quanto questa esperienza ha influenzato il tuo modo di approcciarti alla musica e in che misura ha, inoltre, influenzato la stesura dei testi?

R. Un periodo lungo dieci anni durante il quale avviene un processo di svuotamento, di preconcetti e abitudini per dare spazio ad una nuova versione di ciò che siamo. Ovviamente si trasforma anche il modo di approcciarsi alla musica e all’arte, perché cambia il linguaggio. Nel mio caso ha sicuramente rafforzato il voler andare oltre la bellezza, dando importanza al significato, ma ha anche arricchito il mio bagaglio di nuovi ritmi, sound, colori, misticheria, storia e profumi.

D. Come possiamo definire il tuo genere musicale? Jazz bossanova brazilian? 

R. Il mio è un genere Brazilian/Jazz dovuto anche, e soprattutto, alla fusione che avviene fra me e i musicisti. Il jazz ci dà la libertà dell’improvvisazione e di confluire nei vari generi bossa, reggae, drunk, samba.

D. Punta di diamante del disco “Buonanotte amor”: unica traccia in italiano e per cui girerai un videoclip sempre con Hydra Music. Perché per questo brano, rispetto agli altri, hai scelto la lingua italiana? Cosa racconta? 

R. Certo si può decidere "a tavolino" in che lingua scrivere un brano o il giro di accordi che deve avere, ma quando si parla di processo creativo è diverso, perché quello avviene inconsciamente e l’inconscio non avvisa e non chiede permessi. Spesso accade di svegliarsi di notte ed avere l’impulso di trasferire su carta quello che vividamente abbiamo visto ad occhi chiusi. Buonanotte amor è stato ‘partorito’ in auto mentre ero diretta alle prove di teatro, quando ferma nel solito traffico delle 18:30 di una serata umida e malinconica, ho cominciato a cantare senza averne l’intenzione. Subito ho capito che non stavo canticchiando il solito motivetto che sarebbe poi finito nel dimenticatoio, e proprio per evitare di dimenticare, ho preso il cellulare per registrarlo! Il brano parla di amore e saudade, l’amore per una persona, per la vita, per la natura, per il proprio lavoro o per il potere. È un concetto universale che accomuna tutti, genera energia e passione, capace di smuovere le cosa e far andare avanti il mondo. Ho scelto questo brano per il videoclip proprio per dare la possibilità a chiunque di immedesimarsi e vedere il proprio amore attraverso il mio, premurandoci di averne innanzitutto per noi stessi.

D. Quali sono le tematiche più ricorrenti in “Voltei pra casa”?

R. Voltei Pra casa è chiaramente un’evoluzione artistica importante, quella che non interpreta, ma racconta in prima persona. Le tematiche variano dal sociale al personale: vi racconto le favelas di Rio De Janerio e, magari, del contatto perso e ritrovato con la parte più profonda di me stessa.

D. A fronte dei tuoi anni di esperienza: come l’arte influenza la tua vita e come la tua vita influenza l’arte?

R. L’arte non ha influenzato la mia vita, essendo essa la rappresentazione della vita stessa, mi ha sicuramente insegnato a guardare ogni cosa da più punti di vista. La vita di un artista è fatta di rinunce e responsabilità, se ci si pone l’obbiettivo di dare messaggi utili alla comprensione del proprio io.

D. Il jazz: ci restituisci un’immagine contemporanea di questo genere musicale? Come si affaccia oggi al mondo e come è recepito dal pubblico?

R. Il Jazz è un genere colto di nicchia, lo è sempre stato, e probabilmente lo sarà sempre di più a causa dell’informazione mediatica che, purtroppo, propone degli stampi più commerciali e di massa. Ad ascoltarlo sono, infatti, per lo più gli “addetti ai lavori” musicisti, insegnati, che oltre alla bellezza ne colgono l’espressione evolutiva in termini di musica, di libertà ed emancipazione.

D. Diversi artisti di fama internazionale, come il sassofonista Stefano di Battista, hanno collaborato per la realizzazione di questo disco. Com’è nata questa sinergia?

R. La grandezza delle guest, in questo caso di Stefano Di Battista, sta proprio nel saper trovare quel punto d’incontro all’istante. Come quando delle stelle appaiono e danno luce, l'alchimia si genera nel susseguirsi di ricordi e piccoli aneddoti, resi in musica e poesia.

D. Cosa ti aspetti da questo disco?

R. Per me è un punto dal quale ripartire per un nuovo domani, per il futuro che mi auguro sia ancora più ricco di storie da vivere e raccontarvi. Mi aspetto l’opportunità di calcare i palchi, dove mi sento a casa, felice e lontana dalle mie paure.

mercoledì 23 settembre 2020

Mirko Valeri e I Via Greve: uscito il nuovo singolo dal titolo "Ritorna in te"


Novità nel panorama musicale nazionale: è uscito il 21 settembre, su tutte le piattaforme digitali, per l’etichetta La Stanza Nascosta Records, il nuovo singolo del gruppo Mirko Valeri & I Via Greve, dal titolo "Ritorna in te".

I proventi del brano saranno interamente devoluti alla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, nell'ambito del più ampio progetto "Un impero sorgerà", diretto al sostegno delle persone in situazioni di povertà, malattia e disagio.
Il brano, accompagnato dal videoclip per la regia di Matteo Luppi, vira, dopo un incipit prettamente pop, verso coloriture tipiche della old school Dubstep, con la presenza di linee di basso molto marcate. 
"L’impiego dell’elettronica" spiega il frontman del gruppo, Mirko Valeri (al secolo Mirko Visintin) "vuole contaminare le sonorità tradizionali evocate da chitarra e pianoforte con una impronta più moderna e accattivante. Al di là dell’aspetto stilistico, per noi è importante rimarcare la finalità del brano. Percepiamo l’aiuto ai malati come un forte dovere morale; la nostra speranza è quella di fornire, grazie alla nostra musica, un sostegno tangibile all’AIRC, che dal 1965 sostiene in modo continuativo il progresso della ricerca per la cura del cancro".
"Attraverso la narrazione per immagini" racconta il regista Matteo Luppi "ho voluto raccontare il testo del brano, con un’emozione che può apparire scontata, inflazionata e a volte banale ma che allo stesso tempo ci accomuna tutti quanti: l'amore, qualsiasi tipo di amore, che sia per un amico o un’amica, un parente o una compagna di vita. Ho voluto mettere in primissimo piano - tramite l’obiettivo - gli sguardi, le esperienze e la quotidianità delle piccole cose (una telefonata, un tramonto, una passeggiata romana), di per sé 'ordinaria', che si carica di un valore emozionale 'straordinario' nelle terribili condizioni di malattia a cui vogliamo dare voce in 'Ritorna in te'".
Per quel che riguarda il progetto Mirko Valeri & I Via Greve, nasce da un’idea del romano Mirko Valeri, al secolo Mirko Visintin. Il richiamo è ad una delle strade della controversa zona della Magliana: ancora intrappolato, suo malgrado, nella trama evocativa di un romanzo criminale che non le appartiene più, oggi fucina di proposte e iniziative e protagonista di un importante processo di riqualificazione, il quartiere capitolino fa da cornice alle vicende raccontate dalla band. Mirko Valeri studia canto al Saint Louis College Of Music, collabora con i compositori Antonio Rizzi, che diventerà poi il suo mentore artistico, e Antonio Iodice, entrambi decisi ad affidare a Mirko l’interpretazione dei loro brani. Nel 2011 inizia a studiare presso la Scuola di Musica Arvalia e intraprende un nuovo percorso didattico con il noto tenore Sergio Panajia, eccellenza della lirica italiana nel mondo e vincitore di im-portanti concorsi internazionali. Nel 2013 Mirko inizia la sua carriera cantautoriale. Del 2014 è il suo primo ep, "La Luce Dentro Me", registrato presso gli Overload Recording Studios di Roma e prodotto da da MBFly. Gli arrangiamenti sono di Francesco Catitti (produttore Universal di numerosi artisti, tra i quali il vincitore della settima edizione di X Factor, Michele Bravi); tra gli autori figura anche la cantautrice Alexandra Gamberale. Al lavoro in studio Mirko affianca una intensa attività live presso club, rassegne musicali e music pub dell’hinterland romano, su tutti Locanda Blues, Rock’n’Roll Garden, Boogie Club e Mangiaparole. Continua, negli anni, il perfezionamento della tecnica vocale con i maestri Randy Roberts, performer e figlio d’arte (Rocky Roberts), e Stefano Zanchetti. Finalista al secondo Festival della Canzone Italiana di Roma, nel 2017 Mirko decide di dar vita al progetto Mirko Valeri & I Via Greve, che propone un accattivante pop rock dal respiro internazionale, con marcate inflessioni cantautorali. Del 2018 è la pubblicazione dell’album "Troverò Pace" (Areasonica Records), dal quale viene estratto il singolo "Smettila Di Piangere". Nel giugno 2018 la band pubblica il videoclip del singolo "Non andartene". Il progetto Mirko Valeri & I Via Greve assume, con il tempo, una spiccata valenza sociale, perseguendo una forte ratio inclusiva. Da segnalare sono i laboratori svolti nella comunità "Magliana’80", nel centro diurno per anziani fragili "Argento Vivo", nel centro di aggregazione giovanile per minori all’interno della scuola media Quartararo e nell’ambito del circolo culturale Pietro Nenni, aperto a persone con disagio psichico. La rappresentazione della periferia, diventata nel tempo spazio dalla doppia anima, passa attraverso lo spettacolo spettacolo teatrale "Voci Periferiche", patrocinato dal Comune di Roma e messo in scena nell’aprile 2019: testimonianze e canzoni dal sottobosco urbano, con la partecipazione dell’attore Simone Villani. Nell’aprile 2020 prende vita il progetto "Un impero sorgerà", dal titolo dell’omonimo brano del gruppo, diretto al sostegno delle persone in situazioni di povertà, malattia e disagio. Tra le iniziative già andate in porto si segnala la raccolta fondi a favore dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, diretta a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Attualmente Mirko Valeri & I Via Greve stanno lavorando al nuovo album, di prossima uscita per l’etichetta La Stanza Nascosta Records di Salvatore Papotto.