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Marco Nocera, uscito il nuovo singolo dal titolo 'Schiattame 'o core'

Novità nel panorama musicale nazionale: é uscito il 13 febbraio, alla vigilia di San Valentino, “Schiattame ’o core”, il nuovo singolo di Ma...

sabato 14 febbraio 2026

Marco Nocera, uscito il nuovo singolo dal titolo 'Schiattame 'o core'


Novità nel panorama musicale nazionale: é uscito il 13 febbraio, alla vigilia di San Valentino, “Schiattame ’o core”, il nuovo singolo di Marco Nocera, artista brindisino che porta avanti il proprio percorso in autoproduzione. Il brano rappresenta un momento chiave della sua evoluzione artistica e anticipa l’uscita del nuovo album “Un mondo da svelare”, previsto per il 24 aprile.

“Schiattame ’o core” è un racconto intenso e senza filtri, che affonda nello strato più profondo della fragilità emotiva: l’amore come promessa di infinito ma anche come possibile fonte di delusione e dolore.

«È un brano che rappresenta lo strato più profondo della fragilità di un sentimento: la possibile delusione a contrasto con l’infinito di un legame che si spera essere eterno».

La scelta della data di pubblicazione è fortemente simbolica e volutamente controcorrente rispetto alla narrazione romantica tipica del periodo: «Ho scelto di lanciarlo il 13 febbraio perché rappresenta il perfetto contrasto emotivo alla vigilia di San Valentino: è il racconto crudo e viscerale di un amore che stritola il sentimento, facendo appunto schiattare dentro».

Dal punto di vista musicale, il singolo fonde un respiro internazionale con un’anima profondamente italiana. Cantato prevalentemente in napoletano, il brano richiama l’estetica neomelodica, riletta però in una chiave moderna e urbana, diventando manifesto della nuova direzione sonora di Marco Nocera.

«Dal tocco internazionale, ma dal cuore puramente italiano», “Schiattame ’o core” «definisce la mia nuova direzione sonora Synth Pop-Urban che dominerà il ritmo dell’album».

Il singolo anticipa infatti “Un mondo da svelare”, un progetto che segna una fase più consapevole e identitaria del percorso dell’artista, costruito con totale autonomia creativa e produttiva.

La strategia di pubblicazione è pensata su un arco temporale ampio: dopo il lancio del brano, è già in programma un remix energico e ballabile, previsto per giugno, con l’obiettivo di ampliare la diffusione radiofonica e club e garantire continuità al progetto.

«Ho scelto questa data per massimizzare l’impatto narrativo, supportato da un piano che prevede già un energico remix da ballare, garantendo al progetto una longevità editoriale e radiofonica per tutto il 2026».

Con “Schiattame ’o core”, Marco Nocera conferma una visione artistica personale e coraggiosa, capace di unire radici, sperimentazione e una scrittura emotivamente diretta, dando voce a un amore che non idealizza, ma colpisce dritto al cuore.


Per quel che riguarda Marco Nocera, nasce a Brindisi nel 1985, sotto il segno dei Pesci. Fin da giovanissimo manifesta una forte curiosità per la musica e per tutto ciò che riguarda il mondo creativo, sviluppando un percorso artistico poliedrico e indipendente.
Cantautore, producer e sound designer, Marco Nocera si distingue per la capacità di abbattere i confini tra i generi, fondendo la tradizione melodica italiana con influenze EDM, Funk e Dubstep, dando vita a un linguaggio sonoro personale e contemporaneo.
Dopo la pubblicazione di “Homeland Atmosphere” (2019) e “Look Ahead” (2021), è attualmente al lavoro sul suo terzo album, “Un mondo da svelare” (2026), un progetto che rappresenta un vero e proprio manifesto di indipendenza creativa e innovazione sonora, interamente autoprodotto.
Parallelamente all’attività musicale, Marco Nocera opera anche come regista di cortometraggi, videomaker e fotografo, ambiti nei quali ha maturato numerose esperienze, curando spesso in prima persona l’immaginario visivo dei propri progetti artistici.
La sua visione multidisciplinare rende il suo percorso coerente, autentico e fortemente identitario, in cui musica e immagine dialogano come parti di un’unica narrazione.

'Ti amo' è il brano della campagna ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali


Il Comitato Olimpico Internazionale ha scelto Ti Amo, uno dei brani iconici del vastissimo repertorio dell’autore fiorentino Giancarlo Bigazzi.

Ti amo è il brano della campagna ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il Comitato Olimpico Internazionale ha scelto Ti Amo, uno dei brani iconici del vastissimo repertorio dell’autore fiorentino Giancarlo Bigazzi.

L’opera audiovisiva invita il pubblico mondiale ad entrare in connessione emotiva con l’evento italiano sulle note della canzone che più di ogni altra è stata un grido d’amore e di passione. Due componenti molto forti nello sport e nella competizione. La passione è il motore vero di ogni sportivo.

Il breve cortometraggio è stato distribuito in modo globale attraverso le emittenti ufficiali e le piattaforme digitali del Movimento Olimpico Internazionale ed è anche disponibile su Youtube.

Scritta e concepita per Umberto Tozzi nel 1977, nel tempo Ti Amo è stata tradotta in ventiquattro lingue fino ad essere scelta dal CIO, quale brano "riconosciuto in tutto il mondo per la sua energia romantica e il suo fascino intramontabile".

Per la Fondazione Giancarlo Bigazzi interviene il Presidente Leonardo Quagliotti: "E pensare che l’eterna Ti Amo prese vita in poche ore. Bigazzi fu colto da un’ispirazione dopo essere stato al Teatro della Pergola, per assistere a La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone. Rimase folgorato dal suono di un battito ipnotico di una scena dell’opera teatrale con il canto delle lavandaie, grazie al ritmo ancestrale della Tammorra. La notte stessa si mise all’opera al pianoforte della sua villa 'la Cingallegra', la magica dimora di Settignano, la collina affacciata su Firenze, dove ha vissuto con il figlio Giovanni, la moglie Gianna e i figli di lei, Leonardo e Laura e dove aveva il suo studio. Da lì, in oltre trent’anni di lavoro, hanno preso vita innumerevoli brani senza tempo che ad oggi continuano a girare per il mondo. Quella notte e il giorno seguente, senza percepire più di tanto l’incedere delle ore, rimase aggrappato al pianoforte a coda (un gran concerto C. Bechstein acquistato poco prima dal Teatro Comunale di Firenze) con il suo inseparabile registratore a cassetta che chiamava 'Trombino' che fungeva come da 'blocco degli appunti sonori' appoggiato sopra il piano…Dopo ore di costante lavoro, senza sentire né fame né sete, si alzò solo la sera seguente per chiamare Tozzi: Umberto! Ho partorito un brano che farà cantare il mondo! Il cantante tentò di capire meglio e comunque di prendere qualche ora per riorganizzarsi, ma Bigazzi fremendo gli disse: Hai ventiquattro ore per tornare qui! Tozzi, con la sua Fiat 127, arrivò nei tempi stabiliti da Giancarlo. Diversamente, forse, non avremmo vissuto il loro straordinario sodalizio con tante produzioni di successo. In primis la hit internazionale Gloria. Un sodalizio artistico durato fino al 1991 con l’uscita dell’attualissimo Album Gli Altri Siamo Noi. Giancarlo Bigazzi, classe 1940, cofondatore e anima ironica dei mitici Squallor, autore anche di colonne sonore indimenticabili (tra le quali quella del premio Oscar 'Mediterraneo' firmata con Marco Falagiani), è scomparso il 19 gennaio 2012, ma la sua musica e i suoi testi restano vivi più che mai ed è infatti l’autore italiano che conta il più alto numero di streaming mondiali. La Cingallegra, attualmente, è sede della Fondazione Giancarlo Bigazzi e della storica etichetta GB Music diretta oggi dal figlio Giovanni con il suo staff. In quel luogo è ancora presente quel pianoforte coi tasti ingialliti dal fumo, come segno distintivo di Giancarlo, strumento di molte notti creative da dove hanno preso forma le sue 'note d’autore' fino a generare una serie incredibile di successi, interpretati e/o firmati anche da artisti di fama mondiale come Laura Branigan, Anastacia e Jennifer Lopez e da molti dei più grandi interpreti della musica italiana, come, ad esempio: Massimo Ranieri, Riccardo Del Turco, Fausto Leali, Gianni e Marcella Bella, Mia Martini, Ornella Vanoni, Mina, Loretta Goggi, Adriano Celentano, Umberto Tozzi, Francesco Guccini, Marco Masini, Raf, Gianni Morandi e tanti altri ancora. L’artigiano della canzone (come dal titolo del libro di Ciro Castaldo a lui dedicato) era costantemente impegnato nella sua ricerca creativa per sorprenderci spesso con immagini folgoranti e geniali intrise di dono della sintesi. Cosa c’è di più originale di una frase come Apri la porta a un guerriero di carta igienica per rendere bene l’idea di uno stronzo che, nel fare i conti con i suoi rimorsi, chiede perdono alla donna amata a ritmo di Ti amo ti… amo. Oggi, anche grazie alla scelta del CIO, Ti Amo fa ancora cantare il mondo intero, proprio come aveva immediatamente intuito quell’amabile geniaccio fiorentino di Giancarlo Bigazzi. Un esempio di come le sue canzoni siano 'un’energia sempre rinnovabile nel tempo', come sostenuto da suo figlio Giovanni Bigazzi.

Tv, 'The Voice Kids': la finale sabato 14 febbraio in prima serata su Rai 1


Ultimo appuntamento, sabato 14 febbraio alle 21.30 su Rai 1, con "The Voice Kids", la versione junior del talent show che premia le più belle voci del Paese tra i sette e i quattordici anni, con la conduzione di Antonella Clerici e i coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt. Una serata che, come da tradizione, si preannuncia ricca di musica e divertimento, in cui non mancheranno sorprese e grandi ospiti.

Dopo le "Blind Auditions" — le tradizionali audizioni al buio, durante le quali i coach, di spalle, hanno ascoltato i concorrenti senza poterli vedere — e l’appassionante "Semifinale" della scorsa settimana, i coach sono pronti per il gran finale dove si presentano con una squadra composta da quattro concorrenti ciascuno. Nel corso della serata, dopo un primo giro di esibizioni, ciascun coach dovrà decidere quale giovane talento, tra i quattro della propria squadra, portare avanti per l’ultima e decisiva sfida canora che decreterà il vincitore di "The Voice Kids".

Qui a decidere non saranno i coach, ma il pubblico in studio dotato di telecomando e, grande novità della stagione, da una speciale "giuria di qualità" composta da quattro personalità del mondo della musica e dello spettacolo. Ciascuno di loro avrà un solo voto, che potrà assegnare ad un solo concorrente. Dalla somma dei voti del pubblico in studio e della "giuria di qualità" scopriremo, a fine serata, chi sarà proclamato vincitore della quarta edizione di "The Voice Kids".

Blynch, il nuovo singolo 'Colpa Mia' è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale


Novità nel panorama musicale nazionale: è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale "Colpa Mia" (Maionese Project), il nuovo singolo di Blynch.

"Colpa Mia" è una ballata che affronta il tema del dolore interiore e del senso di colpa come condizione esistenziale. Il brano racconta il bisogno di sottrarsi al rumore del mondo e di trovare uno spazio di protezione, sostenuto da un arrangiamento essenziale di pianoforte e violoncello che accompagna una voce sospesa e delicata. Il contrasto tra un sound caldo e un testo diretto e crudo conduce ad un finale in crescendo, che si richiude in modo circolare. "Colpa Mia" è il brano di chiusura dell’EP di prossima uscita "La Stasi dei Fantasmi", un progetto composto da sette tracce che riflette sul tempo dell’attesa e sull’immobilità emotiva.

Spiega l'artista a proposito del brano: «Ho scritto questo testo in un periodo in cui la depressione mi stava facendo a pezzi, un po’ nel tentativo di buttarla fuori da me e un po’ per scrivere qualcosa che parlasse esattamente di cosa stavo provando, senza girarci intorno e senza estetizzare il dolore. Sentivo che nessuna canzone tra quelle che ascoltavo mi descriveva esattamente in quello stato; decisi dunque di scriverne una che comprendesse proprio tutto. Non ero in me quando successe, eppure scrivendola provai una sorta di riconnessione con me stesso, come se avessi "abbracciato" il mio stesso dolore. Sapevo di aver scritto qualcosa di sincero, ma non avevo le forze di dargli una melodia. Rimase solo un testo sulle note di un cellulare per diverse settimane, finché non mi decisi a scriverla al piano. Passai un’intera giornata a registrarla, aggiungere e togliere strumenti, cantarla più e più volte. Decisi solo alla fine della giornata di smantellarla, di spogliarla di tutto il non necessario tanto quanto io avrei voluto spogliarmi dei pesi che non mi appartengono. Un piano, un violoncello, una chitarra acustica e la mia voce. Lo stretto indispensabile. Il mio produttore, Alife, fu immenso nel valorizzare il senso, la dimensione e la direzione del brano. Grazie a lui tutto suonò più ampio, più forte e ben più presente di come l’avessi registrato. Aveva trasformato ogni mio sussurro in urla, ed ogni mio strumento in un’orchestra. Così, in poco tempo, nacque "Colpa Mia" per come la conoscete. Non mi perdo mai in commenti sui miei stessi lavori, ma non sono mai stato così fiero di un mio brano come questa volta».

Il videoclip di "Colpa Mia", diretto da Nour Gharbi, è stato girato tra le valli dei monti del Matese nell’alto Casertano. Nel video, Blynch viene vestito e preparato da una troupe come per una cerimonia elegante, in netto contrasto con l’ambiente naturale che lo circonda. L’artista indossa un’immagine che non gli appartiene, sostenendone il peso fino alla decisione di liberarsene, spogliandosi simbolicamente di abiti e sovrastrutture. Il gesto segna un momento di rottura: l’accettazione di ruoli e aspettative imposte ha consumato le sue energie, lasciandolo privo della forza necessaria per rialzarsi e riconoscere pienamente la propria identità.

Per quel che riguarda Blynch, alter ego musicale di Gian Marco Bellone, prende vita ufficialmente nel 2024. Gian Marco tuttavia scrive, compone, canta e registra la sua musica dall’età di 15 anni, completamente da autodidatta.
Le sue influenze vanno dal britpop anni 90’ degli Oasis e dei Supergrass al bedroom pop / slowcore moderno di Salvia Palth e dei Crywank, influenza principale per il suo ultimo lavoro in uscita: l’EP "La Stasi dei Fantasmi".
Blynch cura autonomamente l’arrangiamento dei suoi brani, registrando tutto in un piccolo studio casalingo: dal basso al piano alla batteria, alle voci, per poi affidarlo a produttori che sposano in pieno la sua visione di sound, e che danno forma ai suoi brani.
Raggiunge il successo di pubblico con il singolo pop "Tutto Ciò che Ho di Te", per poi raggiungere una più ampia definizione artistica con "Andare Via", ballata in cui racconta la crisi e la perdita di sé tipica di chi si trova sul limbo tra adolescenza ed età adulta.
Con "Milleperché", primo singolo dopo oltre un anno di silenzio, Blynch cambia completamente sound ed estetica in favore di una svolta più cupa ed intimista, tendente all’alternative rock.
Blynch cura personalmente ogni aspetto del proprio progetto, lavorando a stretto contatto con produttori e grafici per raggiungere sempre la massima espressione possibile dai suoi brani.
Non punta al riscontro del grande pubblico, quanto più ad una solida nicchia di ascoltatori di tutte le età in grado di percepire fino in fondo le emozioni, prima ancora che i suoni e le parole, accuratamente impresse nei suoi brani.
Il principale obiettivo artistico di Blynch è quello di portare alla luce gli aspetti più intimi e delicati dell’animo umano, quelli che troppo spesso finiamo per nascondere e trattenere per paura dell’incomprensione, trovando le giuste parole per definire ciò che difficilmente può avere una definizione.
Con il suo primo EP, "Bordibianchi", Blynch ha raccontato la luce calda ed avvolgente di un passato idealizzato. Con "La Stasi dei Fantasmi" scaverà nel buio di un presente freddo e fermo nel tempo, fatto di echi e penombre.
"Colpa Mia" è il nuovo singolo di Blynch disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 13 febbraio.

venerdì 13 febbraio 2026

Ninotchka feat Andrea Chimenti, è uscito il nuovo singolo 'Ninnarella'


NOS Records con distribuzione Believe Digital. Una ninna nanna post-apocalittica per il secondo capitolo dopo l’LP Temporalità.

Dopo i numerosi apprezzamenti di critica e pubblico ottenuti con l’album d’esordio Temporalità del 2021 (che vantava la partecipazione di artisti quali Emidio Clementi, Georgeanne Kalweit e Gianluca De Rubertis), la collaborazione artistica con Mauro Ermanno Giovanardi per Stagioni (2023), il disco di tributo ai Massimo Volume e dopo il singolo Lune di Gaza, uscito nel 2024 col featuring vocale di Amerigo Verardi, Ninotchka, torna con un nuovo singolo. Si tratta di Ninnarella, un brano che segna un’ulteriore evoluzione del progetto musicale di Mimmo Pesare e che anche questa volta è impreziosito da una collaborazione speciale. La voce di Ninnarella è infatti quella di uno dei padri nobili della new wave italiana e simbolo del cantautorato più raffinato degli ultimi decenni: Andrea Chimenti, interprete d’eccezione di un testo che è insieme poesia, canto di veglia e visione notturna di un mondo in frantumi. La voce suadente di Chimenti tesse le parole di una nenia, quasi un salmo postmoderno che attraversa le rovine del nostro tempo: una sorta di ninna nanna apocalittica, dove la dolcezza della melodia convive con parole che raccontano la caduta: "Cadon gli dèi, cadono i santi… Brucia il presente, dorme la Storia…Cede la legge, cade il confine/saltan le bambole sopra le mine".

Tra la tradizione classica del cantautorato italiano, il lirismo visionario della new wave, spruzzi di post-rock e i caratteristici innesti trip-hop di Ninotchka, la voce di Chimenti — profonda, crepuscolare, capace di un’intimità che sfiora il sacrale — dà al brano una dimensione sospesa, quasi rituale, in cui la rovina convive con un tenue, ostinato barlume di speranza: "Cedon le voci, restano i canti".

E qui c’è il nucleo emotivo della canzone: anche quando tutto crolla, il canto resiste, la musica e l’arte possono salvare una umanità non più a suo agio. Come nelle parole francesi che chiudono la traccia ("Puisse tes rêves être légers comme des carpes japonaises glissant dans les cheveux"), una frase che appare come una carezza dopo una ninna nanna apparentemente senza speranza e che sottolinea la seconda collaborazione di questo singolo. L’artwork della copertina (dalla quale sono tratte le animazioni del lyric video ufficiale) è di Carmìne Antonucci, pluripremiata pittrice tarantina, le cui opere (presenti in esposizioni permanenti in Europa e in America) sono state recensite dai maggiori critici d’arte in cataloghi e annuari internazionali di arte contemporanea.

Con questo capitolo (che annuncia il secondo LP di prossima uscita), Ninotchka conferma una poetica originale e riconoscibile: un progetto in cui la canzone diventa racconto filosofico, visione politica, sogno e ferita, attraversamento poetico delle crisi contemporanee.