lunedì 22 maggio 2017

Carmine Cristallo Scalzi: esce il nuovo attesissimo singolo "55"

Novità nel panorama musicale italiano: arriva nelle radio italiane "55", il nuovo singolo del cantautore calabrese Carmine Cristallo Scalzi. 55 sono i giorni del sequestro del senatore Aldo Moro avvenuto nel 1978. Sullo sfondo di quei terribili eventi la canzone narra la storia d’amore di due brigatisti, tra la voglia di una impossibile normalità e la loro tragica decisione che li porterà a mutare il destino di un intero paese.
Il brano è accompagnato dal videoclip, dove ragazzi e ragazze in primo piano, cantano le parole del testo, come una sorta di giudizio affidato ai lontanissimi nipoti della generazione degli anni di piombo. La produzione del videoclip è stata affidata a Una Luce Umanoide (www.unaluceumanoide.com) + faidenblass, regia e montaggio dello stesso Carmine Cristallo Scalzi.
Per quel che riguarda Carmine Cristallo, Scalzi, nasce a Catanzaro dove, polistrumentista, milita in vari gruppi rock. Bologna, laurea in giurisprudenza, disegna illustrazioni per fanzine bolognesi e frequenta assiduamente corsi e laboratori teatrali. Anche qui suona con diverse band con una delle quali arriva in finale Emilia Romagna di Arezzo Wave (uno dei 14 demo scelti tra più di 1600). Quindi Roma, dove firma da regista i suoi primi cortometraggi fino ad arrivare al lungometraggio opera prima “A volte nel buio”, attualmente in postproduzione. 2017. Decide di dare in pasto al mondo il suo universo musicale publicando il suo primo singolo, “55”, che narra dei 55 giorni del sequestro di Aldo Moro. L’uscita dell’album completo è prevista per la fine del 2017. Echi del suo background musicale si possono ritrovare nella musica di David Bowie, Pixies, Smiths, e nel generale cantautorato pop-rock nostrano, pur conservando una identità precisa all’interno del panorama musicale italiano.
La redazione di Musica Notizie ha avuto anche modo di intervistare Carmine Cristallo Scalzi:

D. Cosa hai scelto di raccontare in 55?

R. Ho sempre cercato di capire come si possa arrivare ad uccidere un proprio simile spinto da ideali o motivazioni politiche. Anche nel caso dei brigatisti, indipendentemente da ogni giudizio, ho cercato di trovare un’apertura, un barlume di umanità che mi permettesse di avvicinarmi al loro mondo. Ripeto, senza entrare nel contesto davvero difficile del periodo. Ma mi sono spesso chiesto, durante i 55 giorni di prigionia, quale normalità potessero conservare i brigatisti. Ecco perchè nella canzone li faccio parlare con brandelli di speranza e anche di una impossibile fuga, ma alla fine li ritrovo, come Giannetto ne “La cena delle beffe”, inchiodati al male.

D. Perchè il riferimento ai giorni del sequestro di Aldo Moro?

R. Sono stati giorni davvero difficili e importanti per l’Italia. Un periodo tormentato pieno di contraddizioni. Basti pensare, giusto per descriverne il momento, al carro armato in piena piazza maggiore a Bologna nel 1977, giusto un anno prima, appunto, dal sequestro Moro. Inoltre credo sia importante di questi tempi di analfabetismo imperante e di una costante omogeneizzazione subculturale poter parlare di cose che fanno parte del nostro DNA di popolo, non soltanto matrimoni chiesti in diretta facebook.

D. Quando ti sei avvicinato alla musica?

R. Da quando ho ricordo la musica ha sempre avuto un ruolo principale per me. Dai tanti anni di studio del pianoforte alla scoperta degli altri strumenti fino ad ampliare i miei ascolti sonori non solo con la musica classica ma anche con il pop, il rock e via dicendo. Per me la musica non è solo intrattenimento, fa parte del mondo delle Arti e come tale ha il ruolo di far avanzare l’umanità, non consegnandola nella mani dell’ignoranza dilagante. La musica è vibrazione, e grazie a quella vibrazione si può cambiare il destino di un uomo, il suo cammino, non fosse altro una singola giornata.

D. Ci sarà un tour e un disco per l'estate?

R. Dopo “55” uscirà il secondo singolo “Una persona migliore” per l’estate, contemporaneamente, insieme ai miei progetti – stiamo postproducendo il mio lungometraggio opera prima “A volte nel buio” – stiamo preparando una sorta di webepisodes in cui showcase acustici si miscelano all’interno di una struttura narrativa filmica. Si chiama “Diario Umanoide” e spero avrà la luce per settembre. Sì, comunque, penso che ci sarà un minimo tour acustico promozionale per i primi singoli, ma stiamo cercando di lavorare per l’album intero che spero avrà la luce alla fine del 2017.

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