martedì 28 maggio 2013

Addio al Cuore Matto della musica italiana

di Marco Masciopinto - Anche lui se n’e andato, come i grandi della musica italiana che quest’anno ci hanno salutato per sempre: Enzo Jannacci e Franco Califano. Il nostro Elvis italiano, Little Tony è morto all’età di 72 anni, nella clinica Villa Margherita a Roma, dopo una lunga battaglia contro un tumore al polmone. E’ stato uno degli artisti più celebri e amati della musica italiana leggera, aveva ereditato la passione per la musica dal padre Novino, cantante e fisarmonicista, e dagli zii chitarristi, giovanissimo e con tanta voglia di mettersi in mostra, si avvicinò al mondo della musica e divenne noto per le sue ballate rivisitate in chiave rock’n roll. Iniziò a girare tutti i locali, i teatri e i palcoscenici della sua terra, il Lazio, presentandosi alla gente con un ciuffo sbarazzino e un look rock’n roll alla Elvis Presley, che tutti noi abbiamo conosciuto e che lo fece amare dal grande pubblico. Ma nel 1958 arrivò la grande svolta: al teatro Smeraldo di Milano durante una sua esibizione, un noto impresario inglese, lo convinse a partire con lui per l’Inghilterra e lì vi restò per diversi anni, al timone dei ‘’Little Tony and his Brothers’’. Nel 1966 Little Tony spopola al Cantagiro con ‘Ridera’, brano che lo portò a vendere oltre un milione di copie. E nel 1967 invece, approda sul palco del Festival di Sanremo con ‘Cuore matto’ di Totò Savio, che arriva prima in classifica e rimane tra i primi posti per 12 settimane consecutive. Un successo stellare per la carriera del grande Little. Cominciano le tournée e i successi in tutta Europa e in Sudamerica. Ma nel 1970 c'è il grande successo al Festival di Sanremo con ‘La spada nel cuore’ di Carlo Donida, che conquista un ottimo quinto posto in coppia con Patty Pravo. Lui è il vero protagonista della musica italiana degli anni 70. Nel 1981 incide Profumo di mare, sigla di una fortunatissima serie televisiva Love Boat. Nel 2000 e 2001 ha condotto su Canale 5 il varietà musicale I ragazzi irresistibili, insieme a Maurizio Vandelli, Rita Pavone e Adriano Pappalardo, nel quale ha interpretato un repertorio di canzoni che hanno segnato la storia della musica dagli anni sessanta. La salute lo tradisce e nell'aprile del 2006 viene colpito da un infarto, dal quale poi si ristabilisce, durante un concerto ad Ottawa, organizzato per la comunità italo-canadese. Nel 2008 parteciperà nuovamente al Festival di Sanremo con il brano ‘Non finisce qui’, l’ultima volta per Little Tony sul celebre palco dell’Ariston. Il suo ‘cuore matto’ ha cessato di battere per sempre ma la grande musica di questo artista dal ciuffo sbarazzino, continuerà a risuonare.

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