Da qui al 13 settembre oltre venti grandi appuntamenti attraversano 26 comuni umbri. In cartellone I Cani, Coez, Fabrizio Moro, Luca Barbarossa, Sam Garrett, Dimartino, Giovanni Allevi e molti altri. Un festival che porta la musica fuori dai palazzetti e dentro borghi, parchi, abbazie e luoghi simbolo del territorio.
L'estate musicale dell'Umbria entra nel suo momento più atteso. Da qui al 13 settembre la decima edizione di Suoni Controvento porta nella regione alcuni dei protagonisti della scena italiana e internazionale, trasformando 26 comuni in un unico grande palcoscenico diffuso dove musica, natura e patrimonio storico dialogano in un format che negli anni è diventato uno dei più riconoscibili del panorama nazionale.
A guidare il cartellone sono Angelina Mango, Mannarino, Coez, I Cani, Fabrizio Moro, Luca Barbarossa, Sam Garrett, Dimartino e Giovanni Allevi, insieme a numerosi altri protagonisti della musica contemporanea come Rosa Brunello, Sarathy Korwar, Chris Slade e Angelica Bove.
Cuore dell'edizione 2026 è la Rocca Maggiore di Assisi, destinata a diventare uno dei principali palchi dell'estate italiana. Il 31 luglio arrivano I Cani, il 1° agosto sarà la volta di Mannarino, il 4 agosto Coez porterà il progetto speciale From the Rooftop, il giorno successivo salirà sul palco Angelina Mango, mentre l'8 agosto toccherà a Fabrizio Moro. Una sequenza di concerti che conferma la capacità del festival di riunire alcuni dei nomi più seguiti della scena musicale italiana in una delle cornici monumentali più suggestive del Paese.
Il programma prosegue in tutta la regione con Sam Garrett il 2 agosto a Norcia, Luca Barbarossa l'11 agosto a Corciano, Dimartino il 30 agosto a Narni e numerosi appuntamenti tra Gubbio, Magione, Campello sul Clitunno e altri borghi umbri, dove si alterneranno concerti, produzioni originali e nuovi linguaggi musicali.
A chiudere il festival, il 13 settembre, sarà uno degli appuntamenti più simbolici dell'intera edizione: il concerto di Giovanni Allevi con l'Orchestra Sinfonica Italiana nella straordinaria cornice del Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, un evento che unisce musica, spiritualità e uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale italiano.
Ma Suoni Controvento non è soltanto una rassegna di concerti. La sua identità nasce da un'idea precisa: portare la grande musica fuori dai tradizionali circuiti dello spettacolo dal vivo e costruire ogni evento in dialogo con il territorio che lo ospita.
Prima ancora che inizi un concerto, il protagonista è già davanti agli occhi del pubblico. Può essere una cima dell'Appennino, una foresta, un vigneto, un'abbazia, una piazza medievale o una fortezza. Qui il paesaggio non rappresenta una semplice scenografia, ma diventa parte integrante dell'esperienza artistica, trasformando anche il viaggio verso il luogo del concerto in un momento di scoperta.
Nato tra i borghi del Monte Cucco, Suoni Controvento è cresciuto fino a coinvolgere oggi 26 comuni dell'Umbria, da Assisi a Perugia, da Norcia a Spoleto, passando per Gubbio, Montefalco, Narni, Trevi, Sigillo, Costacciaro, Campello sul Clitunno, Corciano, Magione e Montone, contribuendo a valorizzare luoghi spesso lontani dai grandi itinerari turistici.
Accanto ai concerti, il festival propone anche Libri in Cammino, passeggiate letterarie con autrici e autori lungo i sentieri umbri, trekking, escursioni, esperienze outdoor, osservazioni astronomiche, laboratori e attività dedicate alle famiglie, costruendo un programma che mette in relazione spettacolo, ambiente, cultura e comunità locali.
Questa visione si riflette anche nelle scelte organizzative. Fin dalla sua nascita Suoni Controvento ha fatto della sostenibilità uno dei propri principi guida, progettando eventi a basso impatto ambientale, alimentati da energia proveniente da fonti rinnovabili, con allestimenti orientati alla riduzione dei consumi, al riciclo dei materiali e alla progressiva eliminazione della plastica monouso. Un impegno riconosciuto anche dalla certificazione internazionale ISO 20121, che colloca la manifestazione tra i pochi festival italiani ad aver adottato uno standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi.
In dieci anni Suoni Controvento ha costruito un modello capace di coniugare spettacolo dal vivo, promozione territoriale e turismo esperienziale. In un'estate dominata da grandi tour negli stadi e nei palazzetti, il festival sceglie una strada diversa: portare gli artisti nei luoghi identitari dell'Umbria, facendo del paesaggio il primo protagonista dello spettacolo e offrendo al pubblico un'esperienza che va ben oltre il concerto.
Informazioni e programma dettagliato sito ufficiale Suoni Controvento


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