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Sanremo 2026, tra emozioni e grandi omaggi: cosa è successo nella terza serata all’Ariston


SANREMO (IM)
- Giovedì 27 febbraio il palco del Teatro Ariston ha vissuto una delle serate più intense del Festival di Sanremo 2026: dalla finale delle Nuove Proposte all’omaggio a Mogol, passando per l’inno alla pace di Laura Pausini con le voci bianche dell’Antoniano fino al duetto internazionale tra Eros Ramazzotti e Alicia Keys.

Nicolò Filippucci vince tra le Nuove Proposte

La serata si è aperta con la finale delle Nuove Proposte, che ha incoronato Nicolò Filippucci. Il giovane artista umbro ha trionfato con Laguna, superando Angelica Bove e il brano Mattone.
La votazione è stata determinata da sala stampa, tv e web (33%), giuria delle radio (33%) e televoto (34%). Nato a Castiglione del Lago e cresciuto a Corciano, classe 2006, Filippucci ha portato all’Ariston una canzone dall’atmosfera evocativa e dalla scrittura intima, capace di raccontare emozioni sospese tra nostalgia e desiderio.
Chitarrista dall’età di sette anni e già sul palco a nove, al momento della proclamazione – visibilmente emozionato – ha ringraziato orchestra e maestro, parlando di "un sogno". Con questa vittoria entra ufficialmente nell’albo d’oro delle Nuove Proposte del Festival.

Mogol, Premio alla Carriera

Standing ovation per Mogol, al secolo Giulio Rapetti, insignito del Premio alla Carriera. A 89 anni, rappresenta una delle colonne portanti della canzone italiana, con circa duemila brani scritti e oltre 523 milioni di dischi venduti nel mondo.
Il suo percorso al Festival inizia con la vittoria del 1961 con Al di là, e prosegue con successi come Se piangi, se ridi (1965) e Se stiamo insieme (1991). Centrale nella sua carriera il sodalizio con Lucio Battisti, iniziato nel 1965: insieme hanno firmato capolavori come Emozioni, Il mio canto libero, 29 settembre, Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi e Una donna per amico.
Dopo la separazione artistica da Battisti, Mogol ha collaborato con artisti come Riccardo Cocciante, Mango e Adriano Celentano. Nel 1992 ha fondato il Centro Europeo di Toscolano (CET), scuola di alta formazione per autori e interpreti.

Laura Pausini e il Piccolo Coro dell’Antoniano: un inno alla pace

Momento di grande intensità con Laura Pausini, che ha temporaneamente lasciato il ruolo di co-conduttrice per interpretare Heal the World, brano simbolo di Michael Jackson.
Ad accompagnarla le 59 voci bianche del Piccolo Coro dell’Antoniano, dirette da Margherita Gamberini. Nato nel 1963 a Bologna e fondato da Mariele Ventre, il coro è noto anche per il legame con lo Zecchino d’Oro. Presente anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano, progetto promosso dal Ministero della Cultura con Antoniano-Opere Francescane.
La scelta del brano, pubblicato nel 1992, ha voluto lanciare un messaggio esplicito contro i conflitti, mettendo al centro il futuro dei bambini e la necessità di costruire un mondo senza guerre.

L’Aurora in italiano: il duetto Ramazzotti–Alicia Keys

Applausi e grande attesa per l’esibizione dei superospiti Eros Ramazzotti e Alicia Keys, che hanno duettato sulle note di L’Aurora.
Il brano, tra i più celebri del repertorio del cantante romano, è stato riproposto in una versione contenuta nell’album Una Storia Importante, pubblicato a novembre, in una rilettura che unisce italiano e spagnolo. L’esibizione è stata preceduta da un’introduzione audio-video con la voce di Pippo Baudo.
Per Alicia Keys si è trattato della prima performance dal vivo in italiano, un ritorno simbolico alle sue radici familiari siciliane. Per Ramazzotti, invece, un anniversario speciale: i 40 anni dalla vittoria al Festival del 1986 con Adesso Tu, dopo il trionfo tra le Nuove Proposte nel 1984 con Terra promessa.
Tra nuove promesse, leggende della musica e messaggi universali, la terza serata di Sanremo 2026 ha confermato il Festival come luogo di memoria e rinnovamento, capace di unire generazioni e linguaggi diversi sotto le luci dell’Ariston.

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