Lutto nel mondo della musica internazionale: il cantautore, pianista e compositore statunitense Neil Sedaka, tra i protagonisti assoluti del pop internazionale tra gli anni Cinquanta e Settanta, è morto venerdì 27 febbraio a Los Angeles all’età di 86 anni. L’annuncio è stato dato dalla famiglia con un comunicato in cui lo si ricorda come "una vera leggenda del rock and roll, un’ispirazione per milioni di persone e, soprattutto, un marito, padre e nonno straordinario". Con la sua scomparsa si chiude una stagione fondamentale della musica leggera americana.
Autore di intramontabili successi come Breaking Up Is Hard to Do e Laughter in the Rain, Sedaka ha attraversato oltre mezzo secolo di storia dello spettacolo, reinventandosi più volte e lasciando un catalogo di oltre 700 canzoni. Tra i suoi classici figurano Oh! Carol, Calendar Girl, Happy Birthday, Sweet Sixteen, Bad Blood e Love Will Keep Us Together.
Particolarmente intenso fu il legame con l’Italia. Tra i dischi d’oro di Sedaka ce ne sono tre interamente italiani: non semplici traduzioni dei suoi successi americani, ma brani scritti da autori residenti nel nostro Paese. I tuoi capricci e La terza luna, entrambe firmate da Luis Bacalov e Franco Migliacci, insieme a Adesso no di Gianni Meccia, furono nella prima metà dei "Fabulous Sixties" le canzoni che maggiormente lo avvicinarono al pubblico italiano.
Nel nostro Paese Sedaka incise quattordici 45 giri e tre album, includendo anche tre brani del repertorio partenopeo: I'te vurria vasà, 'Na sera 'e maggio e Scapricciatello. Tra le sue interpretazioni italiane più note figurano inoltre La notte è fatta per amare, Il re dei pagliacci, Un giorno inutile, Lettera bruciata, Esagerata e Tu non lo sai.
Artista capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità melodica, Neil Sedaka lascia un’eredità musicale vastissima e un segno profondo nella storia del pop internazionale.

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