mercoledì 1 marzo 2017

Musica in lutto: addio a Leone di Lernia, cantante e volto storico dello "Zoo di 105"

"Sembra uno scherzo, uno dei mille fatti dallo Zoo, ma con il cuore spezzato dobbiamo annunciare che Leone ci ha lasciato questa mattina! Riposa in pace fratello" si legge in un post sulla pagina Facebook dello 'Zoo di 105'. La musica è in lutto per la morte di Leone di Lernia, scomparso il 28 febbraio 2017 a Mlano, per quasi dieci anni dal 1999 al 2008 e di nuovo nel 2011 spalla comica del programma radiofonico.
Nato a Trani, il conduttore e un cantautore trash-demenziale avrebbe compiuto 79 anni il prossimo 18 aprile. Ha raggiunto la popolarità all'inizio degli anni Novanta grazie ad alcune cover parodistiche e goliardiche e spesso scurrili di brani dance. 
Tantissimi sono i messaggi di cordoglio giunti sulla pagina Facebook di Leone di Lernia e del figlio Davide, tra cui troviamo anche un lunghissimo e commosso post di Marco Mazzoli: "Quando io e Fabio siamo andati in ospedale a trovarlo, i medici e i famigliari ci avevano detto che il male era in stato avanzatissimo e che aveva pochi mesi. In quel momento, io e Fabio, siamo esplosi in un pianto infinito. L'unica speranza era che il suo corpo tenesse duro e potesse affrontare la chemio, ma come faceva a rimettersi?? Appena ha visto telecamere, tutta l'attenzione su di lui, ha tenuto botta e si è goduto gli ultimi giorni di notorietà. Lui era così, viveva per la tv e la radio, apparire era la sua gioia, essere riconosciuto, la sua aria. Sabato sera ha voluto che io e Wender andassimo a cena da lui, voleva stare con quelli con cui ha iniziato Lo Zoo nel 1999, come se volesse chiudere il cerchio. Sembrava in forma, sembrava pieno di vita, ma la notte ha avuto un tracollo e la mattina successiva mi ha inviato (con fatica) un messaggio vocale in cui diceva che si sentiva debole e che forse sarebbe venuto in radio il giorno dopo, ma quello è stato l'ultimo messaggio da lucido. Mi mancherai tantissimo amico mio, lascerai un vuoto nella vita di tutto noi, eri un ragazzino, con una carica assurda. Eri sempre di buonumore e riuscivi a farci ridere anche in circostanze assurde. Eri un amico, un fratello, un collega, un nonno e un vecchio di merda. Ora vai, sali in cielo e insegna al paradiso i tuoi "auz", "Addavadai", digli che "non succedeee nientttt". Ti voglio bene!".

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